Banà
• sapori dal mondo •

Vicolo Gabbani, 7- Ravenna-
Tel. 0544.216464 cell. 349.3532754

Aperto dalle 19:00 all' 1:00
chiuso il mercoledì
è gradita la prenotazione

website : www.bongusto.net/bana

 

Piatti di diverse cucine, in particolare marocchina, eritrea e senegalese.


Timidi, timidissimi, cominciano a comparire anche in Romagna i cosiddetti ristoranti etnici. Ovvero locali dove si propone la cucina di altri paesi del mondo. Dopo l'invasione dei banalissimi (con rare eccezioni) ristoranti cinesi, si cominciano a intravedere cucine nuove: greca, marocchina, libanese, mediorientale… "Ma come tu che difendi a spada tratta i prodotti tipici italiani e le cucine regionali ci vieni a parlare di cibo straniero?" Sento già i commenti dei lettori. Gli stessi che sono arrivati quando ho scritto di ristoranti indiani o caraibici. Bene, gli amici che contestano questa attenzione per i sapori di altri paesi, mi danno l'occasione per ripetere una cosa di cui sono profondamente convinto: proporre i prodotti e la cucina tipica del territorio non significa chiudersi in una sorta di autarchia alimentare, ma valorizzare la propria identità. La globalizzazione ha due strade: o mangeremo tutti gli hamburger di McDonald oppure impareremo a scambiare i nostri sapori, a proporre con orgoglio, le nostre cose ad altri che con altrettanto orgoglio ci proporranno le loro. E' questa seconda strada che vale la pena di percorrere per fare in modo che la "cucina globale" non diventi "cucina omologata", ma rappresenti piuttosto la somma dei sapori più buoni del mondo, il confronto tra le tradizioni. Quindi ben vengano i ristoranti che ci raccontano, bene, i sapori di altri paesi e di altre culture. Troppa filosofia? Beh, sediamoci a tavola. In uno dei semplici e accoglienti tavolini del "Banà - Sapori dal Mondo" (tel. 0544 216464) in pieno centro a Ravenna. Il servizio, lento ma gentilissimo, vi proporrà piatti di diverse cucine, in particolare marocchina, eritrea e senegalese, tutti realizzati con ingredienti freschi (niente a che vedere, per capirci, con i precotti di certi ristoranti cinesi). Marocco, Eritrea e Senegal sono le tre nazioni dalle quali provengono le cuoche che hanno dato vita, due anni fa, a questo ristorante tutto "straniero" e tutto al femminile. Chi pensa che i "negri" e le donne (sì, anche le donne…) siano esseri più o meno "inferiori" (mi si passi la durezza dei termini, ma sono quelli che ancora si sentono in giro), provi a porsi qualche dubbio lasciando travolgere le sue papille gustative dalle meraviglie del semplice e saporito couscous marocchino con manzo, ceci, carote e zucchine. Chi invece è convinto che gli uomini (e le donne) abbiano pari dignità e diritti indipendentemente da dove nascono o di che colore sono, assaggi ugualmente il couscous perché per il palato è una vera favola nordafricana. Prima di un piatto unico e impegnativo come il couscous (che viene acquistato nei paesi d'origine, non al supermercato) ci si può divertire con qualche antipasto dove compaiono diverse specialità greche, perché il Banà è un "laboratorio" dove altre cuoche passano, imparano, insegnano… Si può scegliere tra dolmates (involtini di foglie di vite), tiropitakia di formaggio, sambussà con carne, cipolla e spezie e altre specialità. Se non temete le buone porzioni provate soprattutto i piatti unici, l'ossatura del locale: i meravigliosi zighinì eritrei, specie di omelette da farcire con cipolla, manzo, spezie, tumtumò a base di squisite lenticchie rosse, ingera, berberé… Un modo diversissimo dal nostro di accostarsi al cibo, ma estremamente colorato, speziato e ghiotto. Come ancora più ghiotto è lo yassa senegalese a base di riso accompagnato da un fresco miscuglio di pollo, cipolla, aglio, carote, olive e peperoncino. Tra i dolci da non perdere la baklawa (specie di torta farcita con mandorle, nocciole e pistacchi) e i bagrir che altro non sono che crepes con miele e mandorle.
Per accompagnare questi piatti curiosi e interessanti la scelta di vini è scarsa e si rischia di finire su un mediocre (molto mediocre) vino greco. Meglio provare il bissap (frutto di ibiscus in infusione) o passare direttamente alla birra che ben si accosta, in generale, alle cucine speziate del sud del mondo. Visto che "gli immigrati ci portano via il lavoro" (altra idiozia molto in voga), almeno al Banà non ci portano via lo stipendio: con 35.000 lire si mangia e si beve in abbondanza.


..da il ghiottone viaggiatore : i luoghi del cibo copyright anteprima comunicazione