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Zanni
Il "mito" della gastronomia romagnola.
"Il bambino che comincia a muovere i primi passi
sulla scena del mondo era per gli adulti un Dàdo.
Con l'accento forte sulla 'A'. Ma comunque difficilmente
confondibile. I dadi da gioco erano proibiti, e quelli
da brodo non erano stati ancora inventati". Lo scrive
- alla voce "Dàdo" - Marcello Zanni nel
suo simpatico "Vagabolario Privato" (Pazzini
Editore - Verucchio).
"I dadi da brodo non erano stati ancora inventati
",
pensando e ripensando a questa frase ho digerito un'intera
cena consumata a Casa Zanni, il notissimo ristorante di
Villa Verucchio nel quale Marcello Zanni è cresciuto
e nel quale, con il resto della famiglia, lavora. E credo
che stia lì, in quella frase, il segreto di Casa
Zanni: dal 1919 stessa famiglia, stessa gestione. Con
Marcello Zanni che beveva il brodo senza dadi "che
non erano stati ancora inventati". Non si spiegherebbe
altrimenti come un ristorante di dimensioni "industriali",
capace di mettere a tavola banchetti da innumerevoli coperti,
di matrice e vocazione popolare, con piattoni da appetito
robusto, sia sempre in grado di stupire piacevolmente
il palato. Casa Zanni (tel. 0541 678448) è cresciuta
nel tempo a dismisura ed è diventata, nei numeri
e nelle dimensioni, una specie di supermercato della ristorazione
tra ristorante, sale per banchetti, cantina da degustazione,
macelleria (tutto è nato da lì), gastronomia,
bar, vigne, campi
Insomma, avrebbe tutte le carte
in regola per essere un posto da evitare o da considerare
rischioso. Nella ristorazione i grandi numeri non portano
mai nulla di buono. Da Zanni è diverso. Andateci
in una di queste sere d'estate, fate un giro nell'antico
caseggiato (ristrutturazione garbata, rustico ma di livello,
bagni per i portatori di handicap e ascensore per arrivarci)
e poi sedetevi nel fresco giardino fiorito. Troverete
le belle tovaglie a stampe romagnole e, grazie alla buona
disposizione dei tavoli, mangerete abbastanza tranquilli,
nonostante le tavolate numerose e vocianti. Sarete serviti
con cordialità e simpatia da camerieri che badano
al sodo, ma che conoscono bene il mestiere. Scoprirete
che in questo luogo da centinaia di coperti ci sono attenzioni
per il cliente che ristoranti più raffinati e pretenziosi
non sanno neppure dove stanno di casa. Il menu è
scritto, con i prezzi chiari. C'è una breve descrizione
dei piatti e degli ingredienti e - nel caso delle fiorentine
- c'è non solo la possibilità di scegliere
tra diverse razze bovine, ma viene indicato anche il nome
dell'allevatore. Nella piccola carta dei vini, accanto
alle produzioni di Casa Zanni, trionfano le bottiglie
riminesi accuratamente selezionate. Segue il resto della
Romagna e una piccola scelta di etichette nazionali. Mancano
le annate, ma in compenso i prezzi sono da oscar: tra
i più onesti mai visti in un ristorante. L'olio
per i condimenti è l'extravergine d'oliva locale
di Casa Zanni.
Prima di addentrarvi nelle ordinazioni un consiglio: o
mangiate a rate (i primi oggi, i secondi un'altra volta
)
o digiunate un paio di giorni prima perché le quantità
di cibo sono davvero notevoli. I piatti sono quelli della
cucina tipica del Riminese: salumi, pasta fresca tirata
a mano, carni alla griglia e la grande, buonissima, inimitabile
piada di Zanni. In diverse visite abbiamo assaggiato un
misto di salumi tradizionali non particolarmente esaltante,
un grossolano tomino al forno con melanzane, del buon
prosciutto Carpegna e un ghiottissimo lardo salato (che
sarebbe accompagnato da crostini di pane casereccio: lasciateli
perdere, mangiatelo con la piada). Semplicissimi e tradizionalissimi
i primi con robusti strozzapreti alla salsiccia, dignitosi
ravioli con ricotta e spinaci, corposa e profumata zuppa
di fagioli porcini e crostini di pane. Poi gnocchi, tagliatelle,
cappelletti e passatelli in brodo
Gli abbondanti contorni (verdure, patate, gratin
)
sono forse tra le cose più dozzinali (qui si avverte
il peso dei numeri), ma voi lasciateli perdere e date
sfogo al carnivoro che c'è in voi. Casa Zanni è
nata da una macelleria e si sente, si avverte nell'aria,
nel calore dei profumi di griglia, nella bontà
delle carni. Perdetevi pure tra la grigliata mista e il
pollo alla diavola, ma se volete il massimo ordinate una
fiorentina di Marchigiana (o di Chianina che è
più di moda
) e lasciatevi trasportare dalla
morbidezza, dal grasso ben distribuito attorno alla carne,
dalla bontà di una grande bistecca. Per non sbagliare
mai, ma proprio mai a Casa Zanni, il menù è
presto fatto: piadina e fiorentina. Conditela con un filo
dell'erbaceo, ma rotondo extravergine della casa e beveteci
sopra il riuscito Roccamastino '98, Sangiovese ricco,
tannico, da carne, prodotto dallo stesso ristorante. Con
una bella bisteccona da un chilo da dividere in due (proprio
come la bottiglia di vino), spenderete, a testa, sulle
50.000 lire.
Per chi vuole seguire la tradizione romagnola c'è
un menù degustazione a 42.000 lire (vini esclusi)
.
da il ghiottone viaggiatore copyright
anteprima comunicazione
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SCHEDA:
Casa Zanni
Ristorante
villa Verrucchio
via casale 171
Tel. 0541/678401
Fax 679454
website : www.bongusto.net/casazanni
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| UNA
SERATA A CASA ZANNI :
UNOCCASIONE PER CONOSCERE
IL CLUB DI QUALITA DELLA RISTORAZIONE RIMINESE
E veramente una bella idea quella che
ha riunito un gruppo di ristoratori del territorio di Rimini
in unalleanza volta a promuovere la qualità delle
proposte e a combattere gli appiattimenti del gusto.
Il Club di Qualità della Ristorazione riminese
propone infatti già attraverso il nome e il logo che
lo individuano il principio della qualità:
lo strumento -affermano i ristoratori- che permette
al visitatore più esigente di distinguere gli indirizzi
sicuri e affidabili dove passare una serata con la giusta
tranquillità, senza sorprese spiacevoli.
Non stiamo parlando di affermazioni generiche: dietro il Club
di qualità ci sono uno statuto, un codice donore
e una pattuglia di chef e patron che intendono confrontarsi
e impegnarsi sempre di più per migliorare uno standard
che è peraltro già di buon livello.
I lettori di Bongusto.net a questo punto saranno
impazienti di sapere di chi parliamo, ed ecco i magnifici
dieci del Club di Qualità: Acero
Rosso (Viale Tiberio, 11, Rimini - Borgo San Giuliano;
0541/53577), di Marco Tosi e Fabio Rossi, Azzurra
(Piazzale Azzarita 2, Riccione; 0541/647866) di Maurizio Signorini,
Cavalluccio Marino, (Piazzale De Gasperi 3, Riccione;
0541/693128) della famiglia Tosi, Embassy (Viale
Vespucci, 35, Rimini Marina Centro 0541/52290) di Elio Tosi,
Giorgini (Via Dante 18, Rimini; 0541/24322) di
Bruno Giorgini, Il Borghetto (Via Flaminia 11,
Rimini; 0541/781007) di Luigi Ciavatti, Lo Squero (Lungomare
Tintori 7, Rimini; 0541/27676) di Leonardo Londei e Paolo
Breccia, Trattoria Marinelli (Viale Valturio,
Rimini; 0541/783289) di Vittorio Pari.
Non abbiamo citato fra gli altri un luogo storico
della ristorazione riminese, Casa Zanni (Via Casale
171, Villa Verucchio; 0541/678449), che pure è uno
dei pilastri di questo Club, perché il 6 maggio 2002
ha ospitato una bella serata allinsegna dellolio
naturalmente di qualità, e loccasione ha permesso
a ristoratori e stampa specializzata di apprezzare la semplicità
e la sapienza della cucina di questo locale, un locale di
tradizione, sviluppatosi intorno alla macelleria e allosteria
che la famiglia Zanni possiede dallinizio del Novecento.
Anche se oggi la struttura può accogliere fino a mille
persone, è la famiglia Zanni ad occuparsi ancora di
tutto e a curare, ci racconta Marcello Zanni, i menù
in ogni particolare: vini e salumi sono infatti di produzione
propria, tre sfogline (una per gli strozzapreti, una
per le tagliatelle e una per le paste ripiene) stendono la
pasta ogni sera, le carni, proposte alla griglia e al forno,
provengono dagli allevamenti della Azienda agricola Bembo
e da unazienda agricola biologica locale, e offrono
ogni garanzia di qualità e di gusto.
Sono scelte legate alla tradizione, quelle di Casa Zanni:
il menù tradizionale prevede infatti antipasto di salumi
misti, tagliatelle al ragù e strozzapreti alla salsiccia
(un classico del ristorante!), misto di carni alla griglia
con verdure gratinate, semifreddo e caffè, il tutto
a 24 Euro. Da non dimenticare poi la piadina, leggera, morbida,
impastata con strutto
cè da chiederlo?
Di Casa Zanni, naturalmente.
Vogliamo poi citare qualche altro piatto: fra gli antipasti,
il tris di torte salate con crema di formaggio, il rustichino
di manzo con zucchine allaceto balsamico o lottima
tavolozza di verdure che ci ha permesso di apprezzare il gusto
fruttato dellolio Montegridolfo, lospite
donore della serata; tra i primi: la zuppa di fagioli,
porcini e diavoletti di pane, i ravioli con ricotta e spinaci
o gli spaghetti alla chitarra conditi quasi a crudo con pomodorini
e basilico (altro banco di prova per il Montegridolfo),
e, per noi vegetariani, i formaggi Bucciatello
e pecorino serviti con ottimo miele: ma i carnivori
troveranno carni di manzo, castrato, maiale, e poi il Filetto
Roccamastino servito con la salsa al sangiovese Roccamastino.
Per finire, noi abbiamo gustato una mousse di pere glassate
al cioccolato, ma per i più golosi cè
anche un Gran piatto di dolci assortiti a 10 Euro,
che può costituire, da solo, una cena.
Semplicità, rigore nella selezione e nella cura in
diretta delle materie prime utilizzate, un grande amore
per il proprio lavoro e unattenzione costante allospite
tramite un servizio attento ma discreto: insomma, se Casa
Zanni rappresenta lo spirito del Club di Qualità
della Ristorazione riminese, ciò vuol dire che
fra le mani sapienti di questi ristoratori è davvero
possibile pensare solo a godersi la serata senza temere il
triste arrembaggio al cliente di tanti locali anche dal nome
altisonante, della nostra riviera romagnola.
Maria Teresa Indellicati
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