Dolada

Ristorante Albergo

32010 Plois in Pieve d'Alpago (BL)

Ferie Due settimane a Gennaio

Chiuso tutto Lunedì e Martedì a pranzo escluso Luglio e Agosto


Tel. 0437/479141 - Fax: 0437/478068

Autostrada A27 Venezia Vittorio Veneto Uscita Belluno Km 8

e-mail

 

website : www.bongusto.net/dolada

 

come arrivare: A27 Venezia-Belluno, uscita Belluno; dista 17 km da Belluno;
chiusura: lunedì e martedì a pranzo escluso luglio/agosto; ferie: sempre aperto;
carte di credito: tutte;
coperti: 50;
costo: Euro 67
proprietario: Enzo e Rossana de Pra;
riceve: Rossana de Pra;
chef: Enzo de Pra.


Lo chef Enzo de Pra propone una sintesi di diverse tradizioni culinarie: quella regionale veneta e quella italiana, non disgiunta da una valida conoscenza della cucina europea, che è poi rivisitata con buon estro, prediligendo i piatti a base di pesce. Fra i prodotti tipici della regione utilizzano in particolare pesce del lago di Santa Croce, selvaggina, carni, agnello, verdure e frutti di bosco.
Suggeriamo: scampi marinati nell’agro di mele e fagioli; lasagne; tagliatelle con spugnole e asparagi; guancia di vitello brasata e gnocchetti di polenta; rognone; cassata ai canditi e miele; strudel di mele.
La cantina propone un’ampia selezione di italiani, francesi e californiani.
L’ambiente è ricavato da una villa di stile montanaro ed è composto da salette particolarmente intime, e domina il paesaggio della Valle d’Alpago. L’atmosfera è calda e il locale elegante, curato in ogni particolare da Rossana. Pernottamento: 7 camere confortevoli, luminose, con vista sul lago di Santa Croce. Il prezzo della camera è di Euro 109, quello degli appartamenti Euro 135.
 
dal gambero rosso

presente area non fumatori
   

cucina 51
cantina 17
servizio 8
ambiente 9
bonus 3
totale 88

chiuso:
martedì a pranzo e lunedì [mai 1-7/31-8]
ferie:
mai
coperti:
50
prezzo:
57 euro
carte di credito:
tutte

parcheggio
 

 

 

Tutta la nostra ammirazione a questo locale e ai suoi protagonisti, che hanno da sempre stimolato l'immaginario culinario con proposte mai scontate, al limite della scommessa. Nelle proposte odierne si ritrovano, sedimentate, tutte le esperienze passate (tortelli di granchio al tartufo piuttosto che il pentapiatto vegetariano). Una cucina attenta alla clientela locale, che non si accontenta delle solite cose (lasagne con scampi, capesante e calamari o scaloppa di fegato grasso con torcolato e mele glassate), ma anche pronta ad ammaliare i "foresti" con la tradizione (zuppa patora, ravioli agli antichi sapori), con le materie del territorio e con le tecniche antiche (un salmone con purea di mele e rafano, affumicato in proprio, che pareva burro). Insomma, tutti piatti eccellenti anche se in passato la cucina di Enzo De Prà ci ha regalato qualche emozione in più. I dolci è inutile elencarli, si va sul sicuro, sono la specialità di Enzo; così come è superfluo chiosare di nuovo la professionalità di Rossana in sala [anche se non tutti i clienti vengono accolti con lo stesso calore] e la ricca scelta dei vini.