cucina 51
cantina 17
servizio 8
ambiente 9
bonus 2
totale 87
chiuso:mai
ferie:variabili
coperti:60
prezzo:210000
carte di credito:AE, CSi, Visa
aria condizionata
parcheggio
Gualtiero Marchesi
Oggi va di moda dare addosso a Gualtiero Marchesi. Che ha
avuto, nel suo lungo peregrinare di innovatore dei fornelli,
l'unica colpa di anticipare i tempi e il solo torto di dettare
le mode. Poi è vero che, quando ti accontenteresti
di patatine fritte, in tavola arriva qualcosa priva di quel
tocco in più che faceva la gran differenza, e non
all'altezza del mito del "divino". Ma vuoi mettere
la misura, l'equilibrio, la classe, lo sfarzo non ostentato,
la geniale semplicità, l'eleganza e la raffinatezza
generale unita al comfort, al piacere di stare a tavola
contornati da sorrisi, coccole, carinerie di un personale
molto cortese e da piatti rispettabilissimi quando non ottimi?
Qualche delusione di troppo però quest'anno l'abbiamo
avuta anche noi. Perché, se la gelatina di pomodoro
al pesto e l'insalata di capesante allo zenzero erano squisite,
fresche e fragranti, i paccheri con gli scampi e gli spaghetti
al caviale erano fin troppo leggeri (non nel costo ovviamente,
rispettivamente 58 e 60mila lire); l'agnello in due cotture
con melanzane era strepitoso ma in altra occasione l'agnello
al forno era semplicemente buono. Pomodori canditi, soufflé
di frutto della passione con sorbetto al cacao notevoli,
ma formaggi deludenti: un carrello modesto nella forma e
nel contenuto, condito dalla totale ignoranza di chi dovrebbe
proporlo al cliente. A questo si aggiungono purtroppo deprimenti
cadute di stile: l'aperitivo offerto (e sul conto), il vino
rosso al calice non richiesto e comunque non bevuto (ma
sul conto). Ed ecco che il bonus non è poi così
alto. La carta dei vini è ampia e ben assortita.