Chiuso il lunedì
Orario: solo la sera
Ferie: variabili, in estate
Coperti: 40 + 20 esterni
Che bello vedere giovani coppie andare a calici di qualità
e la sala, piena in un giorno feriale qualunque, dove si cena
a lume di candela (una musica più moderata non guasterebbe)
con pochi e selezionati piatti. È diventata unosteria
di moda, questa Miseria, nel senso buono del termine: poche
proposte, prodotti del territorio, bottiglie giuste: messaggi,
a quanto pare, recepiti dal pubblico della costa. Luogo per
eccellenza dove passare la serata, losteria di Guido
Iosa punta su pochi piatti del giorno che, di venerdì,
accolgono il pesce. È di una cena di questo tipo che
vi possiamo raccontare, perché la cucina non si ripete
mai; ha scelto, semmai, una linea-guida che prevede, sempre,
una crema di ortaggi di stagione (dai fagioli borlotti alle
patate alle zucchine), due primi - si utilizzano le paste
di Gragnano e quelle di Latini con sugo di verdure e di carne,
due secondi, uno vegetariano laltro a base di carne.
Abbiamo scelto le penne allastice (molto delicate),
le vongole veraci saltate col vino bianco, così come
le seppioline, ma in carta cerano anche vermicelli freddi
con zucchine e grana, crema di zucchine al timo, lombata di
vitello. Ma cè anche dellaltro: i salumi
Passamonti, il norcino di Monte Vidon Combatte, il lonzino
piatto, il prosciutto. Il gran piatto di salumi è impreziosito
da un prelibato assaggio di pecorini ai quali è dedicata
una particolare attenzione: in carta ci sono quelli di Pala
(Tavoleto) al peperoncino o alla foglia di noce, e quelli
di Ripa (a latte crudo). Infine i dolci: la spuma di cioccolato
e il budino al latte con coulis di fragole sono due esempi
dei tanti che la cucina prepara fantasiosamente. In cantina
oltre 300 vini: molto ben rappresentata la Toscana, poi piemontesi,
marchigiani, trentini, siciliani, sloveni.